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mercoledì 30 novembre 2011

Dicembre !!!!!!

Ed eccoci a Natale, di seguito trovate i nostri orari di dicembre e le nostre iniziative:                   

                     Mattino         Pomeriggio

  • Lunedi          chiuso         15.00 - 19.30
  • Martedi       09.00 - 13.00 15.00 - 19.30
  • Mercoledi   09.00 - 13.00 15.00 - 19.30
  • Giovedi       09.00 - 13.00 15.00 - 22.30
  • Venerdi       09.00 - 13.00 15.00 - 19.30
  • Sabato          09.00 - 13.00 15.00 - 19.30
  • Domenica    10.00 - 13.00 16.00 - 19.30

L'ultima settimana di dicembre, quella che va dal 17 al 24 saremo aperti tutto il giorno, con orario continuato dalle 9.00 alle 19.30, tranne il Giovedi', in cui proseguiremo con l'esperimento serale, fino alle 22.30

Per quanto riguarda le iniziative, questo è quello che ci siamo inventati:

  • Domenica 4 Dicembre, dalle ore 17.00 Enrico Remmert brinda e impacchetta con noi

Voi vi chiederete, ma cos'hanno da brindare questi qui?
Brindiamo perchè è Natale e poi perchè questa è un'altra delle cose che ci siamo inventati.....



NASCE IL VINO ROSSENOTTI

Da un’idea di Davide Ruffinengo e Davide Ferraris, della Libreria Therese, nasce un’insolita accoppiata: un vino che richiama nel nome il titolo di un romanzo: Rossenotti del torinese Enrico Remmert. Un libro più di culto che di successo (anche se l’edizione francese ha sorpassato le ventimila copie) che in molte librerie di Torino viene venduto ininterrottamente da quasi quindici anni (è il caso della Feltrinelli di Piazza Castello).

Ruffinengo e Ferraris hanno pensato di battezzare con quel nome un vino prodotto da Simone Roveglia, proprietario dell’azienda agricola Lo Spaventapasseri di Mombaruzzo.

È nato così il vino chinato Rossenotti, ottenuto da uve Freisa rigorosamente biologiche macerate con diverse spezie tra cui la corteccia di China Calisaia, onde estrarne le componenti aromatiche. Per la gradazione alcolica e il gusto pieno e deciso si tratta di un vino ottimo come digestivo corroborante o come vino da meditazione, magari accompagnato da un quadretto di cioccolato amaro. Ma si può servire anche caldo, come vin brulè, oppure con ghiaccio, soda e vino bianco per ottenere uno Spritz di straordinaria delicatezza aromatica. Insomma, si tratta di un vino “intellettuale”, non solo per il rimando letterario, ma perché richiama l’anima dei veri vini, quelli fatti secondo natura, lontano dalle malie della chimica e all’insegna di un’etica del buon coltivare e del buon bere.

t'las capì?



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