News

martedì 8 ottobre 2013

I luoghi delle parole 2013




 

"I Luoghi delle Parole" 

X edizione del Festival Internazionale di Letteratura


Dal 17 al 23 ottobre

A Chivasso, Castagneto Po, San Benigno, San Sebastiano e Volpiano



A dieci anni dalla prima edizione il Festival sente ancora più forte l'esigenza di scoprire spazi non convenzionali dove il libro possa incontrare le persone. Da questo aveva origine il nome del festival, dalla convinzione che in ogni luogo, dall'edificio industriale alla biblioteca, si possa e sia giusto parlare di libri, leggere, raccontare, confrontarsi e crescere...


I temi della X edizione

 

Dieci anni di viaggio tra le parole e nelle parole

 


I Luoghi delle Parole compiono 10 anni, una sfida importante in anni in cui, nonostante il successo crescente di pubblico di molte manifestazioni legate al libro, sembra in atto un processo di smantellamento del sistema culturale.
Il Festival vuole ancora una volta dimostrare quanto le parole degli autori, l'opera di artisti visuali, teatrali e musicali, possa essere un faro nella vita delle persone, soprattutto in un momento di grande crisi generale.
Un incontro, una parola, una nota, un'immagine, possono far svoltare le nostre vite: questo è sempre stato l'intento di dieci anni di attività di un gruppo appassionato di persone, di biblioteche, ma anche di un intero territorio diventato rete culturale.
La decima edizione vuol essere un momento di raccolta delle parole e delle esperienze seminate, trasformando ancora una volta il festival in qualcosa che sia al passo con i tempi.


Il tema 2013


I libri e la lettura possono restituire un senso alle nostre vite?
Quest’anno I Luoghi delle Parole si pone l'obiettivo di affrontare temi vicini alle persone, per irrobustire una forza culturale che nel suo senso più profondo crea partecipazione e appartenenza.


30 anni di internet


A trent'anni dalla nascita di internet, una delle sezioni di quest'anno sarà dedicata a quanto questa rivoluzione sociale e tecnologica, abbia cambiato il modo di scrivere, ma anche il linguaggio stesso, sia quotidiano che letterario e giornalistico.


Nessun commento:

Posta un commento