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sabato 30 maggio 2009

Il dilemma della busta


Dal 1 Gennaio 2010 entrerà in vigore una nuova norma relativa all'uso dei sacchetti di plastica, da tale data non sarà più possibile utilizzare i vecchi shoppers, la busta insomma. Il mondo del packaging è in subbuglio e i commercianti sono orientati tra il me ne frego, lo sbadiglio, il timido assenso e l'entuasiastica partecipazione, su, su, fino ad arrivare a chi ha già da tempo mostrato la propria sensibilità in nome di una scelta ecologica.
Dopo aver a lungo timidamente assentito, non senza la comparsa di pericolosi sbadigli, ho scalato la marcia e accelerato sulla via dell'entuasiastica partecipazione.


La foto qui a lato rappresenterebbe il modello della borsa di Therese.

Uso il condizionale perchè la borsa di Therese inevitabilmente avrà un costo. E qui si è creato il dilemma.
Pensa e ripensa avrei trovato questa soluzione: la borsa di Therese costerà 2 euro, altrimenti si potrà usare il sacchetto base in materiale a norma.
Oppure....
Oppure?
Chi mi aiuta?



23 commenti:

  1. Ciao Davide, sono Rossella
    ...costo euro 2, mi sembra caro...non intendo che non sia più che giustificato dalla qualità e dalla bellezza della busta...ma purtroppo il periodo è critico...i libri già un consumo non dei più consumati...concorrenza al supermercato con sconto...ecc...
    ...certo che la busta standard non ti rende onore!!!
    Proposta: si potrebbe creare una busta in carta con il tuo simbolo...forse il costo potrebbe essere inferiore?
    affezionata Rossella

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  2. Anche questa è una possibilità ma tieni presente che mai farei pagare una busta di carta!
    L'idea sarebbe proprio quella di non usare sacchetti, è un po' il solito discorso del'autoresponsabilizzazione ( che parolone....), se hai sempre con te una borsa di tela non usi plastica quindi non partecipi ad un processo inquinante. Il sacchettoo base c'è perchè mi rendo conto che la borsa si può dimenticare o non voler comprare...

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  3. Dave ..
    Io farei sacchetto base-eco e la borsa a 2 euro
    Così la gente può scegliere
    Se vuoi potremmo fare il sacchetto del pane con i ns marchi..così tagliamo i costi..
    Pxlm ;-))

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  4. Il sacchetto del pane mi piace un sacco.......

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  5. Piace anche a me l'idea del sacchetto del pane, fose perché mangio libri?
    Dida

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  6. Si potrebbe portare il discorso sul vil denaro...
    Se uno compra libri per un totale di XX,XX Euro (che ne so.... 25,00/30,00 Euro) ha diritto al sacchettino bello, altrimenti sacchettino anonimo con però dentro il "santino" della libreria...

    J

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  7. Ciao Davide, effettivamente l'idea della borsa in omaggio con un tot di spesa non è per niente male, anzi...
    Anche perchè il sacchettino in tela è davvero carino e poi comunque ai clienti che non interessa puoi dargli benissimo il sacchettino anonimo (con allegato santino ^_^)

    Mary & Lori

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  8. mah io son perché ognuno faccia gibbetto a se dei suoi libri, ovvero perché si porti una borsa zaino ecc.; cmq borsa tela a 2 euri è più che onesto; sacchetto base pane è ottimo.
    Incentiverei con sconti et similia la prima scelta cmq: tanto più che la gente dovrà decidersi a munirsi di zaino per fare la spesa e non solo di libri!!
    Minoz

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  9. Ciao! per me la borsa di tela è ottima, e quella base per chi non se ne cura può funzionare. Inoltre la borsa di tela che magari cambia disegno ogni stagione, per esempio, potrebbe stimolare l'uso amorevole di quest'oggetto... magari inserendo piccole opere di grafica legate al tuo marchio.
    Forse costerebbe troppo? Chissà..
    Giorgia

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  10. a me piace un sacco l'idea del libro sotto il braccio.
    compro il mio bel libro, pago ed esco senza nessun tipo di sacchetto.
    il problema si pone quando compro piu' di un libro allora l'idea del sacchetto del pane-libro è ottima!!!

    Daniela

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  11. io amo molto le borse di tela coi marchi, con frasi ecc. le uso e le conservo con piacere. pagherei anche i due euro, se non mi fossi ricordata di portarmene una da casa. in alternativa, mi piace da matti l'idea del libro nel sacchetto del pane, anonimo, marrone... ricordo vinicio capossela all'epoca di "ovunque proteggi" a una conferenza stampa al tenco con un sacchetto di carta pieno di libri (dove tutti sospettavano invece tenesse una scorta di superalcolici all'americana): lo presentatò come "cibo per la mente", poi l'aprì, ne tirò fuori moby dick e la bibbia e ne lesse dei passi. fece furore...
    in bocca al lupo, davide!
    isa

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  12. Ciao Davide,concordo per il sacchetto del pane per tutti....ma la borsina in tela è perfetta i 2 euro sono onesti e la puoi riutilizzare per tutto quello che vuoi...
    chiara

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  13. ciao a tutti,
    sono Andrea. mi sembra corretta l'idea di poter offrire la scelta del sacchetto (carta o tela); tuttavia, anche il sacchetto di carta è un tipo di imballo che produce rifiuto (sebbene ad impatto totalmete diverso da quello in nylon tutt'ora in vigore). per incentivare a scegliere e, soprattutto ad utilizzare la sporta in tela, la si potrebbe progettare in maniera da dedicarne una parte alla "personalizzazione" artistica o meno. in questa maniera l'utente sarebbe stimolato ad utilizzarla molto (anche per altri acquisti). si potrebbe addirittura indire una specie di concorso a premi per la sporta più... bella? simaptica? ironica?... boh! ce n'è per tutti i gusti.
    e per chi non è in grado di provvedere da solo a tale operazione, si potrebbe organizzare in libreria un evento "maquillage" con esperti che si offrano a tale operazione...

    meditiamo...

    Andrea.

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  14. Certo non mi aspettavo tutti questi commenti, quendi per prima cosa grazie!
    Venendo al merito: l'idea che mi intriga di più è quella di Giorgia, sarebbe bello che chi ha voglia di cimentarsi crei la propria versione della borsa!
    Sul sacchetto di carta pane mi informo un po' sui costi perchè mi pare siate tutti d'accordo...

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  15. ciao davide, penso che l'abbandono del sacchetto di plastica sia un piccolo segnale di responsabilità. Io propongo il prezzo dei 2 euro o la busta di carta e chi non vuole pagarlo( come mi è capitato in alcuni supermercati francesi) si può portare il sacchettino da casa.
    Andrea2

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  16. e la sana vecchia cinghia, quella con cui i nostri nonni legavano i libri di scuola? una versione moderna, magari in stoffa, col marchio di therese...?
    sicuramente farebbe parlar di sè e sarebbe una dichiarazione forte del tuo impegno vs l'ambiente.
    ho vinto qualche cosa??
    cri

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  17. Allora, direi che sul sacchetto di carta non ci sono più dubbi, lo personalizzo e via!
    Per quanto riguarda la borsa invece mi sembra necessario un ripensamento, non tanto sulla borsa in se quanto sul come realizzarla. Oggi sono assediato dai creativi, ne sono molto contento e credo sarebbe divertente vagliare le varie proposte e far decidere al blog, ma per questo è necessario uno sforzo organizzativo che non avevo considerato ( niente di straordinario, non è Sanremo....). Continuate a suggerire!

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  18. Ciao! mi è venuta un'altra piccola idea. E se la borsa avesse un disegno, un tracciato... qualcosa che suggerisca una dedica per chi compera o riceve i libri? da completare col pennarello o col filo sulla stoffa.... un disegno, una frase che possa personalizzare la borsa. Magari come quei giochi dove unendo i punti fai un disegno... o scrivi la tua citazione preferita...
    Giorgia

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  19. Giorgia, sei un vulcano......!
    A me piacerebbe che la prima borsa recasse la frase che è un po' il manifesto della libreria, quella che trovi sul segnalibro per intenderci. Mi rendo conto che è un po' vincolante ma credo si possa prestare a varie interpretazioni grafiche. Questa l'ho fatta io un po' per gioco un po' per vedere come sarebbe potuta venir fuori.....

    http://www.facebook.com/profile.php?id=1502093053&ref=name#/photo.php?pid=30129303&id=1502093053&ref=mf

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  20. Ciao sono Erica...
    dopo aver riempito la mente con un centinaio di "panda minori" ecco il risultato alla luce dei commenti letti e delle chiacchiere fatte
    Voto x la cintura di tela con stampata la frase e il nome che può essere facilmente pinzata intorno ai libri, è davvero carina e originale e quando piove...miTTTTico il sacchetto x il pane me lo vedo già con un logo un po' liberty .. :)
    Per la busta di tela io organizzerei un miniconcorso con premiazione e esposizione in libreria (non mi viene in mente nessun premio xò).
    E poi pensavo, anche x incentivarne l'acquisto e l'utilizzo futuro, di farla diventare una sorta di tessera, se te la porti dietro ad ogni acquisto ti viene regalata una simpatica pin (con i disegni "scartati" o con frasi celebri di libri che piacciono sempre :P ...e non costano molto)..ogni Tot spilline uno sconto.
    Per ora è tutto ma se vuoi ho un sacco di panda...

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  21. anchio sono per la libertà di scelta del cliente:

    dalla soluziione "sotto braccio"
    a quella "zero euro" sacchetto di carta
    a quella "faccio il figo" con la borsa di stoffa
    all'ultima "sono un vip" borsa di stoffa + trottola di legno..

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  22. Erica..... tu si che hai la visione d'impresa.....!
    Tutto bellissimo, ma io difficilmente mi spingo a km dal mio naso e mi concentro sul primo obiettivo, la busta!
    E sposo in toto il "mini-concorso", io però pensavo di chiamarlo proprio "concorso", ti pare eccessivo...?
    Ora mi spremo e domani al più tardi pubblico la spremuta!
    d.

    p.s.
    Andrea, che sei VIP non lo scopro certo oggi!

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  23. carino il sacchetto del pane,fosse bello se tutti i panifici avessero questi sacchetti.

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