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martedì 19 maggio 2009

Ripensando alla Fiera








Il periodo della Fiera del Libro per noi librai è convulso, faticoso e spesso avaro di soddisfazioni. Si perchè in realtà questo grande evento non riguarda noi, riguarda un rapporto che si fa diretto tra il lettore e l'editore, per quattro giorni la filiera editore-distributore/agente-librerie si interrompe generando un filo che unisce i due capi all'estremo della catena; il libraio si trova tagliato fuori e tutto sta alla sua voglia di rubare un po' dell'aria che la città inevitabilmente respira, nel tentativo di ricordare ad ogni lettore che c'è anche lui. Non starò qui a sottolineare la differenza che passa tra una Fiera e un Salone, ricordo solo a tutti che da qualche anno questo appuntamento ha mutato il suo nome (da Salone in Fiera, appunto) e che questa scelta non può essere casuale. Accanto al grande mercato che si allestisce al Lingotto gli incontri e le conferenze tengono vivo e immutato il sapore unico di questo evento, scrittori provenienti dai quattro angoli del pianeta si mischiano al loro popolo, passeggiano con loro tra gli stand, firmano migliaia di copie e rispondono alle curiosità di tanta passione. Tra loro sciami di scolaresche urlanti e festose per la giornata sottratta ai banchi, sostanzialmente disinteressati alla natura del loro vagare ma ugualmente parte di un evento che, senza bambini, proprio non potrebbe essere fiera.
A margine di tutto questo ci sono io, o meglio, a margine di tutto questo c'è Therese, il settimo padiglione esterno e la voglia di una circoscrizione di portare tra la gente del quartiere un po' di quel sapore, quello più autentico. Ecco allora che mi trovo ad ospitare tra queste piccole mura due donne diverse, con storie e percorsi diversi, entrambi carichi di profondi significati. Clara Sereni racconta la disabilità attraverso le testimonianze di chi la vive da vicino, in famiglia, accompagnata da un'amica preziosa, Maria Federica Daviso e il "suo" CEPIM. Assieme scopriamo la mancanza delle istituzioni che ci lasciano soli a parlare di cose così importanti, mi spiegano che sono abituate ma io ne soffro e non smetto di chiermi il perchè.
Poi la folgorazione, Paola Calvetti e la sua semplicità, la sua passione, un romanzo pieno di sentimento in cui l'amore per le storie coinvolge di più ogni pagina che passa, un romanzo colto e raffinato ma anche lieve e carezzevole, da leggere per sognare. Paola è stata un'apparizione che ha lasciato tutti senza fiato e con la certezza di aver incontrato una donna speciale, capace di trasmettere la propria magia a chiunque sia stato qui ad ascoltarla. Un incontro che avrebbe dovuto durare un'ora ma che ne è durate tre, lasciandoci la voglia di ritrovarci, presto.
E allora viva la fiera, il carrozzone e compagnia bella se lasciano queste emozioni che rimangono dentro e danno senso ai conti che non tornano mai.

16 commenti:

  1. Caro Davide, mi fa un gran piacere che tu sia passato per il blog di Paola Calvetti, così mi permetto di lasciare alcune righe sul tuo.... hai ragione quando dici che l'incontro con Paola è stata una sorta di folgorazione, è stato grossomodo lo stesso anche per me la prima volta che l'ho incontrata.
    Non capita tutti i giorni di poter passare un pò di tempo con una persona tanto gentile e generosa....
    Ribadisco il mio invito a ripassare sul nostro blog quando ne hai voglia.... E continua a portare avanti così, con tanta passione, il tuo mestiere di libraio!!

    A presto.
    Barbara

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  2. Barbara, l'incontro con il vostro blog non finisce di stupirmi, ora capisco da dove Paola prende tutta la sua energia! Ripasserò di sicuro!
    grazie

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  3. Grazie Davide, ho visto che hai già mantenuto la parola.... E' bello poter condividere la passione per i libri con chi vive tra i libri.... Paola è straordinaria perchè non si stanca mai di essere presente per noi lettori, interagisce sul blog e ci rende partecipi delle sue avventure di scrittrice.
    E' bello avere anche te a bordo, il fatto che tu stia sul campo ci aiuta a vedere il mondo dei libri anche da un'altra prospettiva.... Poi io non faccio tanto testo, adoro le librerie, quelle non troppo grandi dove ti affezioni al libraio, entri guardi con calma e nessuno ti sommerge di parole.
    Mi piace perdermi tra gli scaffali, guardare titoli anche meno noti, leggere le trame e cercare di capire se quello è un libro che mi potrebbe interessare.... Quante storie si celano tra i ripiani di una libreria!
    Forse anche da questo nasce la mia passione per la scrittura.... Chissà magari, un giorno spero non troppo lontano, ti scriverò una mail e ti suggerirò di dare un'occhiata al mio libro....

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  4. .... Mi sono scordata di firmare il precente messaggio.... Barbara

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  5. mi incuriosici Barbara, ed io sono una scimmia....!

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  6. Caro Davide,
    grazie del link, grazie del terzo posto, grazie. E basta.
    Paola

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  7. .... Ti incuriosisco? Spero positivamente.... Barbara

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  8. Mi incuriosisce il tuo accenno alla scrittura, positivamente s'intende...!

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  9. Non puoi mai sapere quando la tua strada, quella che davvero vuoi percorrere nella vita, si paleserà, o sotto quale forma.... Io pensavo di fare l'avvocato, poi altre cose si sono frapposte tra me e la legislatura, così mi sono ritrovata a lavorare in un'azienda, amministrazione e commerciale.... Ma non era quello che davvero volevo fare, così complice la crisi, i tagli al personale e tutto quello che ne consegue, mi sono ritrovata con intere mattinate libere.... E ho iniziato a scrivere, pensieri e parole si sono incontrati in un valzer che con il passare del tempo è diventato un ballo familiare, costante e appassionato.... Così da brevi racconti sono passata a qualcosa di più articolato e complesso.... Per cui ora sto scrivendo il mio primo romanzo.... Senza alcuna presunzione, ma con l'umiltà di chi si avvicina ad un mondo per certi versi nuovo e al tempo stesso estremamente affascinante.... Barbara

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  10. Bene!
    Paola ne è informata...?
    Mandami pure qualcosa se ti fa piacere, non sarebbe la prima volta che succede. E' sempre un piacere scoprire nuove voci, in alcuni casi si è trattato addirittura di anticipare riconoscimenti prestigiosi...!

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  11. Grazie per la disponibilità, davvero! Quando avrò completato il mio romanzo (arrosisco al solo definirlo così, vista al reverenza con cui mi approccio a questo termine) magari te ne invio una copia.... Per quanto riguarda Paola, lei è una persona straordinaria, non aggiungo altro.... Barbara

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  12. Nel senso che hai già un editore..?

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  13. Magari.... No, sarebbe chiedere davvero troppo ora.... Ma conto di trovarlo un giorno.... Riguardo a Paola intendevo dire che lei è una persona straordinaria e aggiungendo altro rischierei di sembrare melensa.... Sono fondamentalmente una persona timida per certe cose, e questo mi porta a ponderare prima di affermare.... Ciò non toglie che se ti offri come editore indipendente.... potrei sempre valutare la cosa.... Barbara

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  14. .... Scherzavo, ovvio.... Sono ancora nella fase in cui la sola idea del mio romanzo rilegato, con una bella copertina cartonata, mi sembra un sogno. Per pudore non oso nemmeno immaginare l'espressione di un editore che lo legge, tanto meno che mi contatta.... Barbara

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  15. I passi sono lunghi e faticosi, bisogna crederci molto e abituarsi all'idea che le porte in faccia saranno certamente più di quelle che ti si aprono.. intendevo Paola per sapere se lei ti ha dato qualche consiglio o se ha letto qualcosa di tuo. Poi se posso darti un consiglio confrontati con qualcuno di cui ti fidi sul tuo scritto, se sarà onesto e spietato ti avrà aiutato un bel po'!

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  16. Il tuo è un ottimo consiglio, le belle parole dette solo per educazione non servono a niente, tantomeno a farmi capire se sto andando nella direzione giusta! Comunque appena avrò ultimato il mio romanzo e lo avrò sottoposto ad un giudizio serio ed onesto, mi farebbe piacere fartelo leggere.... I precedenti racconti li considero una palestra dove ho allenato stile e fantasia prima di scendere in pista e iniziare la vera sfida.... Barbara

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